Comunicazione del 01/02/2025:
Nell’ambito di un riordino generale dei dipartimenti, tenuto conto degli oneri burocratici per le richieste di accreditamento e per il mantenimento dei registri nazionali, e considerata la finalità degli stessi, che va ribadito essere quella di definire e validare l’esistenza di nuove professionalità e competenze a livello nazionale (e non di conferire certificazioni fini a sé), la direzione generale di Progetto Italia dispone che, a partire dal 2026, i registri di tutti i percorsi formativi fino ad oggi validati e non compresi negli Istituti, la cui crescita media di iscrizioni si dimostrerà inferiore ad almeno 8-10 nuovi operatori annui, non potranno usufruire ulteriormente dell’attività certificativa e di validazione di Progetto Italia.
Ai fini di una più agevole cooperazione tra le parti, nel rispetto del tempo e del lavoro dell’Ente e dei rispettivi settori, la direzione invita i formatori-responsabili in Progetto Italia a valutare in autonomia la propria situazione e, qualora non fosse compatibile con le direttive in essere, di prendere provvedimenti utili per allinearvisi o per emanciparsi dal circuito certificativo di Progetto Italia – UNIBLANDA.
Come già precedentemente comunicato, la validazione dei percorsi formativi in Progetto Italia ha valore temporaneo non superiore ad un anno dalla richiesta (con possibilità di rinnovo) ed è soggetta a valutazione annuale da parte della Presidenza Nazionale, pertanto, qualora i requisiti minimi non vengano raggiunti, l’Ente si avvarrà del diritto di non rinnovare la validazione (e con essa gli accreditamenti, i registri, le attestazioni formative e l’autorizzazione all’uso dei loghi di Progetto Italia).
Il Presidente,
Dr. Carlo Marone